Visitare la Tuscia in 3 giorni

Visitare la Tuscia
La Tuscia è la zona situata dove un tempo c’era il dominio etrusco: è situata tra l’Arno e il Tevere e comprende parte del Lazio, Toscana ed Umbria. Considerate le sue vicissitudini storiche, è ricchissima di musei, città e borghi medievali. Gli appassionati di Borghi storici, possono approfondire l’articoli sui migliori Borghi della Tuscia da visitare. Non mancano scenari naturalistici, con grandi parchi immersi nella natura.

Visitare la Tuscia in 3 giorni: alla scoperta della Tuscania

Per visitare la Tuscia in tre giorni conviene partire da un posto che già di per sé la rappresenta in maniera egregia, la Tuscania. Dal nome di questa cittadina in provincia di Viterbo, nella quale il tempo sembra essersi fermato, deriva il nome della regione Toscana.
All’origine della nascita di Tuscania vi sono leggende mitologiche e tracce umane risalenti al paleolitico, ma il vero il vero e proprio sviluppo si è avuto durante il dominio etrusco. Nel 280 è passata sotto il dominio romano, poi è stata invasa dai barbari e da Carlo Magno.
Le tracce di queste importanti vicende storiche rimangono nell’architettura della città e al museo archeologico nazionale Tuscianese. D’obbligo è la chiesa di San Pietro e l’abbazia di San Giusto.
Dopo una passeggiata per il centro non c’è niente di meglio che rilassarsi nel bellissimo Parco Torre di Lavello, dominato dalle rovine del Rivellino e dalla torre medievale.

Tarquinia: visitiamo la necropoli etrusca

A 25 km da Tuscania c’è Tarquinia, uno dei più importanti insediamenti etruschi. Per conoscere le sue antiche origini non c’è niente di meglio che visitare la necropoli etrusca, che rappresenta la più importante testimonianza pittorica precedente all’età imperiale romana.
Vi sono centinaia di tombe affrescate, un’usanza in vigore nell’antica Etruria, con rappresentazioni di scene magiche e religiose.
Anche qui non poteva mancare il Museo nazionale etrusco realizzato nel 1400, dove si trova la più importante collezione in Italia di arte etrusca. La scultura dei Cavalli Alati risalente alla fine del V secolo a.C. ritrovata nella necropoli di Monterozzi è l’opera più rappresentativa del museo.

Le spiagge della Tuscia

Dopo tanta cultura è bene concludere la tre giorni in Tuscia godendosi un po’ di bellezze naturali. Per chi volesse andare sulla spiaggia c’è Lido di Tarquinia, un centro balneare attrezzato con campeggi, ristoranti e bar.
Nei pressi della spiaggia si trova una riserva naturalistica dove si possono ammirare animali allo stato brado come aironi, fenicotteri e istrici. Poco distante vi sono le famose Saline, usate un tempo per estrarre il sale dall’acqua di mare.

La Tuscia “collinare”

Se dovesse avanzare del tempo o si preferisse ammirare qualcosa di stupefacente, a 40 km da Tuscania c’è Bomarzo, cittadina simbolo della Tuscia.
Arroccata sull’alto di un colle già per la sua architettura antica merita una visita, ma soprattutto è famosa per il Sacro Bosco, volgarmente conosciuto come “Parco dei Mostri“. Costruito da Vicino Orsini, signore di Bomarzo dal 1542 al 1585, raffigura soggetti mitologici come mostri, draghi e animali esotici.

Autore dell'articolo: Tuscia Turismo

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